Luca Vecchi: sosteniamo la candidatura MAB UNESCO

Il sindaco di Reggio all'inaugurazione del Campo 1 a Ligonchio

( Sassalbo, 07 Luglio 2014 )

Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha partecipato, ieri pomeriggio (domenica 6 luglio) a Ligonchio, all'inaugurazione del Campo 1 dell'Atelier delle Acque e delle Energie, 'Di Onda in Onda'. «La mia partecipazione a questa giornata dedicata all’educazione, alla creatività e al rapporto tra territorio e conoscenza, vuole essere un segnale di vicinanza e forte condivisione dei percorsi fin qui intrapresi dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, da Reggio Children e dal Comune di Ligonchio, in collaborazione con l’Enel. Il Comune di Reggio Emilia è, fin dall'inizio, protagonista, tramite Reggio Children, della realizzazione dell'Atelier 'Di Onda in Onda'. Un percorso iniziato con Graziano Delrio, che io personalmente intendo proseguire e sostenere. Delrio taglio il nastro Campo Base dell’Atelier, nella Centrale Enel, oggi io inauguro il Campo 1 nella sede del Parco Nazionale qui a Ligonchio e spero presto di partecipare alle presentazioni degli altri Campi di questo progetto strategico in progress.  Vorrei anche sottolinearle l’importanza del rapporto tra la città di Reggio Emilia e la sua provincia, in particolare con il nostro Appennino. Un patrimonio naturale di eccezionale valore, per la sua ricchezza in biodiversità e cultura immateriale che dobbiamo valorizzare tutti insieme, per questo abbiamo accolto e sosteniamo con forza la candidatura alla Rete MAB UNESCO che ha tra i sui punti di forza l’Atelier di Onda in Onda, lo stretto rapporto di collaborazione con Reggio Children e il proficuo rapporto costruito con le istituzioni scolastiche e accademiche».  

Il sindaco Luca Vecchi è intervenuto a Ligonchio al termine del colloquio sul tema 'Educazione come Energia', introdotto da Carla Rinaldi, presidente di Reggio Children, a cui hanno partecipano Silvia Menabue, dirigente coordinatore provinciale Ufficio Scolastico province di Reggio Emilia e Modena - USR Emilia Romagna e Giovanni Franceschini, Pro Rettore Vicario dell'Università degli Studi di Parma.

«Si è tratto di un appuntamento molto importante per il Parco Nazionale e l'alto Appennino – spiega il presidente Fausto Giovanelli -  che si conferma teatro e protagonista di iniziative di educazione ambientale di alto livello. Un incontro che rinnova il legame del nostro territorio montano con la città di Reggio Emilia e le Istituzioni della conoscenza e del sapere. Questo è parte essenziale della missione del Parco Nazionale .La tutela dell'Appennino e del suo ambiente passa anche -forse soprattutto-attraverso lo sviluppo dell'intelligenza,della creatività e del senso di appartenenza».

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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