4 - Passo del Cerreto - Passo Pradarena

Anche se si sale per quasi un chilometro la tappa è riposante rispetto alle precedenti

A piedi         
  • Partenza: Passo del Cerreto (1261 m)
  • Arrivo: Passo Pradarena (1579 m)
  • Tempo di percorrenza: 5 ore
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Lunghezza: 10.8 km
  • Dislivello: in salita 940 m - in discesa 620 m
  • Tappa n.4 di Alta Via dei Parchi
  • Posti tappa: Carpe Diem

Dalla strada per Cerreto Laghi si risale in direzione del soprastante M. La Nuda, irto di rocce e di orrioni fra cui si impone la poderosa spalla del Gendarme. Dapprima nel bosco cosparso di blocchi morenici e poi lungo le impervie pietraie della Valle dell’Inferno - in ambiente grandioso e alpestre popolato, da una colonia di marmotte - si raggiunge il piccolo Bivacco Rosario, vicino a una sorgente. Risalendo l'evidente circo glaciale si arriva al crinale nella sella alla base del M. La Nuda (1895 m), sormontato dagli edifici di una vecchia una stazione radio. La cresta offre ampie vedute verso la Garfagnana e le Alpi Apuane, ormai vicine, mentre sul versante padano l’inconfondibile profilo della Pietra di Bismantova si staglia oltre le foreste della valle del orrente Riarbero, dominando i mammelloni delle evaporiti rassiche, agliati dall’erosione fluviale nelle caratteristiche scarpate biancheggianti. Dopo le pietraie della Borra Grande il percorso diviene meno impervio, scendendo al Passo di Belfiore attraverso basse brughiere di mirtillo punteggiate di rododendri, pianta alpina presente sull’Appennino soltanto in poche località. I primi faggi contorti sono l’avamposto del bosco che in breve avvolge il sentiero; al non lontano Passo di Cavorsella si incontra una comoda pista forestale che porta al Passo Pradarena, il più alto valico carrozzabile dell’Appennino settentrionale.


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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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